Casa delle Agriculture opera dal 2011 con gli obiettivi di ridare vita ai terreni abbandonati, ripopolare le campagne, generare economia sostenibile. ll contesto di riferimento in cui opera Casa delle Agriculture Tullia e Gino non è semplice. Castiglione d’Otranto, frazione di Andrano (Le), è un paese in via d’estinzione, segnato da poche nascite (meno di dieci all’anno) con conseguente chiusura delle scuole, invecchiamento della popolazione e un tasso di emigrazione elevato. La prima ripercussione è nelle campagne: moltissimi i terreni incolti, spesso preda di incendi; tanti i campi che, per praticità, vengono trattati con potenti diserbanti, con relativo rischio ambientale e sanitario; la mancata produzione agricola ha fatto scomparire antiche cultivar e ha spezzato il circuito virtuoso autoproduzione-scambio-economia di vicinato. Casa delle Agriculture opera dal 2011 con gli obiettivi di ridare vita ai terreni abbandonati, ripopolare le campagne, generare economia sostenibile e rafforzare i vincoli di comunità. Tra le attività organizzate la Notte Verde appuntamento divenuto imprescindibile per tutti coloro che si interessano alle pratiche di agricoltura naturale nel territorio salentino, Chi semina utopia raccoglie realtà: semina collettiva di antiche varietà di cereali, La Primavera della Canapa, “Lo spirito del Grano”, il lancio e alla consegna alla Regione Puglia della Petizione contro i diserbanti e concimi chimici in agricoltura e in ultimo la creazione del Parco e del Mercato Comune dei Frutti Minori. Partendo dalle pratiche di agricoltura organica, di attivazione sociale, politica e culturale della comunità, abbiamo attivato, dal basso e in modo volontario, molte iniziative collettive e pubbliche come La Notte Verde, appuntamento divenuto imprescindibile per tutti coloro che si interessano alle pratiche di agricoltura naturale nel territorio salentino (15.000 presenze nel 2014).

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